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L’Italia della cashless society (parte 2)

Nella prima parte di questo approfondimento sull’Italia della cashless society, abbiamo visto come il nostro sia un Paese in controtendenza rispetto al resto dell’Europa: l’uso del contante e il valore dei prelievi dagli sportelli bancari stanno addirittura aumentando. Allo stesso modo però, negli ultimi anni molto è stato fatto per incentivare i pagamenti elettronici. Molto è stato fatto ma… forse non abbastanza in termini di Digital Transformation?

Eppure, l’attenzione per il mercato dei Digital Payments rimane altissima. Vi è un fermento notevole dal lato dell’offerta, con tutta una serie di realtà del Finance (banche, assicurazioni, startup e FinTech, acquirer…) e non solo (le BigTech!) che stanno presentando a tutta velocità soluzioni software e accordi commerciali per far fronte e gestire il volume crescente di transazioni e l’auspicato e definitivo decollo del mercato.

Dopo le prime azioni concrete viste settimana scorsa, proposte dalle aziende dell’offerta e al vaglio delle Autorità con l’obiettivo di disincentivare il ricorso al contante, è possibile individuare ulteriori 7 suggerimenti:

  1. incentivare i commercianti con bonus / detrazioni per l’acquisto o il noleggio di dispositivi PoS
  2. offrire punti fedeltà e buoni sconto ai clienti finali al superamento di soglie di spesa online
  3. creare conti correnti dedicati per i pagamenti digitali da/a Enti Pubblici e che costituiscano un vero e proprio canale preferito rispetto agli altri
  4. lanciare una lotteria degli scontrini cashless per accumulare bonus (azione che è già prevista, in fase di test, nel 2019)
  5. prevedere un diritto al credito d’imposta al superamento di determinate soglie di transato cashless
  6. accelerare la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione anche con l’abbassamento delle commissioni sulle transazioni online
  7. potenziare gli incubatori di impresa per startup e FinTech operanti in materia di pagamenti digitali

CASE STUDIES

Gli esempi nel Mondo e anche in Europa non mancano. Il modello vincente risulta essere il mix di iniziative che partono sia dai Governi che dalle aziende privati, contemporaneamente e talvolta anche in sinergia, verso esercenti e cittadini-clienti. Alcuni esempi:

  • Slovacchia: 2 miliardi di euro in più di gettito IVA dal 2013 grazie a lotterie legate agli scontrini emessi per pagamenti elettronici;
  • Portogallo: gettito IVA aumentato dell’8% dal 2014 grazie a meccanismi di lotterie e detrazioni legate all’emissione di fatture elettroniche anziché cartacee (o anziché la mancata emissione…);
  • Paesi Bassi: fin dal 2005 incentivi per gli esercenti che adottano PoS, riduzione delle tasse sulle transazioni elettroniche, obbligo di impiego di carte di credito per alcune categorie di servizi e acquisti, incentivi per le aziende e il personale della GDO per comunicare i vantaggi di una cashless society;
  • Svezia: dal 2007 progressiva trasformazione degli sportelli bancari in “cashless-only” e contemporanea riduzione del numero totale degli sportelli.
  • Francia: riduzione delle commissioni sulle transazioni digitali, agevolazioni per l’installazione di dispositivi contactless, estensione obbligatoria della fatturazione elettronica per tutti gli Enti pubblici, intensificazione della lotta alle frodi legate alle carte di pagamento;
  • Polonia: è in atto un piano per spostare l’80% delle pratiche legate a documenti di identità, tasse e fatture sul mondo digitale.

Misure come quelle elencate qui sopra stanno funzionando non solo da propulsore per il passaggio verso il cashless ma anche da catalizzatore per tutta una serie di servizi e tecnologie correlate quali ad esempio l’intelligenza artificiale, la biometria e il riconoscimento del linguaggio naturale.

In Italia a oggi vi sono due aree del Digital Payments che crescono più fortemente dell’intero mercato:

  1. pagamenti con carta via RFID (rappresentano l’8% del transato e l’11% delle transazioni sul totale). Una carta su due e un PoS su due sono contactless.
  2. acquisti via mobile di prodotti e servizi (ricariche telefoniche, bollette, parcheggi, biglietti, noleggi e abbonamenti)

Il fattore mobile in particolare promette ulteriormente bene. Il 74% degli utenti digitali utilizza già lo smartphone o un tablet per gestire finanze e pagamenti. Il mobile payment è visto come elemento chiave per generare familiarità quotidiana con il cashless, per arrivare a una percentuale complessiva dei pagamenti digitali dall’attuale 20% al 40%, un dato che sarebbe più in linea con la media europea.

A livello mondiale il mercato in cui si sta sviluppando più velocemente il commercio digitale è la Cina, grazie anche a colossi quali Alibaba e rispettive piattaforme di pagamento (es. AliPay), per un controvalore arrivato a oltre 846 miliardi di dollari. Gli USA seguono a quota 616. In Cina 1 utente su 5 utilizza già il mobile per pagare qualsiasi prodotto o servizio. In Europa svettano Scandinavia e Regno Unito, ma anche Paesi Bassi e Francia, dove sono state messe in atto azioni ad alto impatto sull’economia, come accennato sopra.

Una cashless society implica una gestione del denaro più trasparente, un grande risparmio in termini di tempo e spostamenti fisici, una semplificazione delle operazioni di pagamento dei singoli consumatori e di aziende / Enti, uno sviluppo dell’economia del Paese che la porterebbe a competere con Nazioni più evolute.

Grazie e a presto!

Fonti:

Osservatorio Mobile Payment & Commerce, Politecnico di Milano, 2018

Osservatorio eCommerce B2C, Politecnico di Milano, 2018

Mobile Wallet (NFC, Digital Wallet) Market, Allied Market Research, 2018

Statista Digital Market Outlook, FinTech Report Digital Payments, 2018

The European House – Ambrosetti, Community Cashless Society, 2018

Sia, ABI Servizi, Bancaforte, Lo shopping natalizio traina i pagamenti digitali, 2017

Sia, AziendaBanca, Al via la nuova piattaforma per creare ecosistema open banking, 2018

Google, IHS Markit, Key4Biz, 2018

Mastercard, Tearsheet, 2018

Allianz, AziendaBanca, 2018

Samsung Electronics Italia, Pagamentidigitali.it, 2018

Wall Street Journal, Start Magazine, 2018

Ingenico Group, Pagamentidigitali.it, 2018

TIM, Pagamentidigitali.it, Bancaforte.it, 2018

Market Revolution, Come WeChat sta cambiando il marketing del lusso in Cina, 2018

NetCents, Visual Capitalist, The future of crypto payments in the retail market, 2018

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