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Come ottenere il massimo dalla tecnologia Cloud

E’ possibile parlare di Digital Transformation senza pensare al Cloud Computing, la tecnologia abilitante ma anche l’ecosistema per eccellenza di questa trasformazione? Noi, e le tante aziende clienti e partner di Your Voice, crediamo sia improbabile. Che cos’è il cloud, quali modelli sono disponibili e quali i benefici che un’azienda può ottenere sono i temi che presentiamo in questo post.

Breve guida al Cloud Computing

Le premesse sono ottime: spostare all’esterno dell’azienda una serie di asset tecnologici per renderla più leggera, permettendole di reagire proattivamente alle fluttuazioni del mercato, così che possa concentrarsi sul suo core business (risparmiando tempo, denaro e risorse). Ad alto livello: il Cloud Computing definisce un insieme di servizi ICT fruibili attraverso Internet. Le aziende si trovano una varietà incredibile di servizi pronti all’uso che facilitano, alleggeriscono e velocizzano il go-to-market. Lato provider, la stessa tecnologia consente di offrire elevate scalabilità e flessibilità dei prodotti ICT, incomparabili con offerte di tipo on-premise. Intelligenza Artificiale, analisi dei dati, CRM e Customer Service navigano in gran parte sulla cosiddetta nuvola: l’Information Technology diventa un servizio acquistato in funzione delle reali esigenze dell’azienda cliente e pagato in base agli effettivi utilizzi.

La migrazione verso il Cloud

Ci sono due aspetti da considerare:

  1. “Soft skills”: la trasformazione necessaria all’azienda in termini di competenze e risorse, così da accogliere queste tecnologie ed essere in grado di gestirle;
  2. “Hard skills”: la scelta dei modelli e dei servizi da utilizzare. In questo articolo approfondiamo gli aspetti puramente tecnologici.

Ad oggi l’approccio più diffuso è l’utilizzo dei modelli Hybrid e Multicloud. Il primo alterna cloud pubblici e privati con istanze on-premise a seconda delle caratteristiche del servizio. In ambienti Multicloud invece, l’azienda utilizza e coordina servizi public cloud di due o più provider per soddisfare al meglio le esigenze economiche, tecniche o di performance.

La coesistenza delle diverse soluzioni permette di connetterle e sfruttarle in modo molto elastico – in base ad esempio alle rispettive capacità. Adottare modelli di Hybrid e Multicloud significa dunque rendere il portafoglio di risorse IT più sostenibile, flessibile, scalabile e ricco di funzionalità a seconda delle richieste del mercato.

I benefici risultano tanto più evidenti quanto si utilizzanoservizi in oggetto sono complessi, dinamici e resource-intensive, pensiamo ad esempio al Machine Learning e all’Internet of Things.

Come si classifica e utilizzi

La principale classificazione del Cloud Computing si basa su tre diverse tipologie di servizio offerto:

  • Software-as-a-Service (SaaS)
  • Platform-as-a-Service (PaaS)
  • Infrastructure-as-a-Service (IaaS)

Di seguito analizziamo quando è conveniente utilizzare SaaS, IaaS o PaaS.

SaaS: Software as a Service

Il Software as a Service è la soluzione per fornire, attraverso un accesso web, l’impiego di applicazioni business e consumer quali ad esempio storage, CRM, email marketing. Tipicamente non occorre scaricare né installare alcun file in locale.

Esempi di SaaS

Cloud Contact Manager, Google Apps, Dropbox, Salesforce, Cisco WebEx, Concur, GoToMeeting, HubSpot, Shopify, Zendesk, Slack, Adobe Creative Cloud, Microsoft Office 365.

Delivery

Si tratta di un modello di web delivery, quindi i team IT non devono più preoccuparsi di installare il software sulle macchine dei dipendenti. I fornitori SaaS si occupano della manutenzione e del supporto.

Vantaggi e Caratteristiche

In prima linea abbiamo la rimozione di quei task tediosi come installazione, gestione e upgrade del software, con conseguente risparmio di tempo e denaro. Gli IT aziendali possono quindi concentrarsi su ben altri task inerenti l’organizzazione. In sintesi il SaaS è:

  • Gestito esternamente e centralizzato
  • Facilmente accessibile tramite internet
  • Gli utenti non si devono preoccupare degli aggiornamenti

Quando utilizzare il SaaS

  • Necessità di avviare il business velocemente
  • Evitare criticità relative a software e server
  • Gestire progetti a breve/medio termine o servizi “variabili” nel tempo (es. picchi e stagionalità, gestione di commesse conto terzi…)
  • Impiego di applicazioni utilizzate di rado
  • Impiego di applicazioni al di fuori del core business aziendale
  • In caso di integrazioni con applicazioni che forniscono accesso web e mobile

PaaS: Platform as a Service

I servizi “Cloud platform” o Platform as a Service (PaaS), forniscono una base (concettualmente a monte del SaaS) su cui gli sviluppatori di terze parti possono creare le proprie applicazioni – senza doversi preoccupare della creazione e gestione dell’infrastruttura. Tutti i server, i servizi di storage, backup e networking possono essere gestiti dal provider o da altri partner, mentre gli sviluppatori gestiscono solo le loro applicazioni.

Esempi di Paas

AWS Elastic Beanstalk, Microsoft Azure, Heroku, Force.com, Google App Engine, Apache Stratos, Red Hat OpenShift, IBM SmartCloud

Delivery

Il modello di delivery non varia troppo rispetto al SaaS, con l’eccezione che i PaaS forniscono la piattaforma per creare il software a mezzo Internet. Gli sviluppatori hanno la libertà di concentrarsi sui propri progetti, senza doversi preoccupare di aggiornamenti di sistemi operativi, software, memoria dell’infrastruttura etc.

Vantaggi e Caratteristiche

Si tratta di una tecnologia integrata di virtualizzazione; in poche parole, l’azienda può decidere di incrementare o ridurre le risorse necessarie a seconda della domanda del momento, fornendo inoltre un ambiente di test per gli sviluppatori. A prescindere dalla dimensione dell’azienda i vantaggi sono diversi:

  • Lo sviluppo e il deployment di software e applicazioni è semplificato e cost-effective
  • Facilità di collaborazione tra i team R&D
  • Elevata scalabilità
  • La manutenzione della piattaforma è demandata al provider PaaS
  • Maggiore facilità di migrazione verso modelli ibridi

Quando utilizzare il PaaS

Il PaaS diventa uno strumento necessario ma al contempo molto flessibile e veloce in quelle situazioni in cui devono collaborare vari sviluppatori sul medesimo progetto (es. sedi distribuite, RTI…) o quando non si vuole spendere tempo e risorse nel mantenere l’infrastruttura e l’ambiente di sviluppo.

IaaS: Infrastructure as a Service

I servizi di infrastruttura in cloud, meglio conosciuti come Infrastructure as a Serice (IaaS) sono un “hardware virtualizzato”, ovvero un’infrastruttura di elaborazione in cloud. Si tratta di un servizio per accedere e monitorare risorse come calcolo e networking, resiliente in caso di anomalie o imprevisti (business continuity).

Delivery

Il provider fornisce tutti gli elementi della struttura, dai server al sistema operativo, tipicamente tramite dashboard o API per permettere all’utente il pieno controllo dell’infrastruttura (come un data center virtuale in cloud). A differenza dei primi due modelli, i clienti IaaS sono responsabili della gestione delle applicazioni e del middleware.

Caratteristiche e Vantaggi

Come per gli altri casi i servizi sono altamente scalabili, permettendo però di avere il totale controllo (e conseguenti oneri e onori!) dell’infrastruttura e non solo delle applicazioni. I vantaggi:

  • Permette di automatizzare il deployment dello storage, network, server e potenza di calcolo
  • Hardware acquistato in base al consumo
  • Completo controllo dell’infrastruttura
  • Le risorse possono essere acquistate on-demand

Quando utilizzare l’IaaS

Quando è necessario avere il controllo dell’infrastruttura, come in particolari situazioni di startup o business unit, ma anche quando si necessita di acquistare un hardware on-demand in situazioni impreviste o temporanee, permettendo una rapida scalabilità e flessibilità delle infrastrutture.

Verso lo Xaas: che cos’è e cosa comporta

Il successo del modello “as-a-service” – sia economico, sia tecnologico – sta spostando i fornitori verso un nuovo approccio ancor più omnicomprensivo. Si tratta dell’Anything-As-A-Service, o XaaS; in italiano si traduce come “Qualunque-Cosa-Come-Servizio” e la “X” può essere sostituita da qualunque altra lettera o combinazione di lettere che identifica il servizio fruito attraverso la rete: spazi di archiviazione, servizi di sicurezza informatica, porzioni di rete e computer desktop, mobilità e tanto altro ancora.

Delivery

Il trend dello XaaS si collega facilmente con l’Internet of Things (IoT) in quanto il provider si occupa di gestire e risolvere anche tutti gli aspetti associati agli oggetti connessi e comunicanti, fornendo la base infrastrutturale e software che rende possibile la connessione tra oggetti di ogni tipo e la loro gestione da remoto attraverso piattaforme web accessibili con una semplice connessione a Internet.

SaaS vs PaaS vs IaaS vs XaaS

Per quanto riguarda SaaS, PaaS, e IaaS la differenza sostanziale sta nel grado di controllo che si vuole avere sulle risorse e sui servizi. Le soluzioni SaaS forniscono applicazioni chiavi in mano per offrire la massima velocità di startup, le PaaS consentono di poggiare su basi solide e sicure su cui costruire servizi maggiormente personalizzati (magari per venderne la fruizione ai clienti), mentre gli IaaS mettono a disposizione la completa infrastruttura occupandosi però della manutenzione anche a livello di hardware. Lo XaaS riflette invece l’enorme potenziale dei servizi on demand in cloud e va a definire lo specifico servizio/prodotto/network fruito in cloud.

Ciò che accomuna ciascuna di queste categorie di tecnologia Cloud è la facilitazione della Digital Transformation: il supporto alla migrazione dei servizi sulla “nuvola” per ottenere il massimo in termini di flessibilità, scalabilità e proattività al variare delle condizioni della domanda di mercato.

Risorse Utili

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