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Buone feste con Abio Milano Onlus

Auguri di Buone Feste insieme ad ABIO Milano Onlus

Per ringraziare e salutare i nostri Clienti, i Business Partner e tutte le persone che seguono Your Voice, con una intervista davvero speciale.

In occasione del Natale 2018 Your Voice ha iniziato a sostenere ABIO, Associazione per il Bambino in Ospedale Onlus, una realtà del volontariato fatta di persone che donano il loro prezioso tempo per trasformare gli ospedali in un luogo a misura di bambino. Oggi vi auguriamo Buone Feste insieme a Benedetta, responsabile di reparto alla Clinica Pediatrica De Marchi di Milano, volontaria ABIO da 10 anni, che ci racconta come è cresciuto il rapporto con i piccoli ammalati.

  • Un anno fa Emma, al suo primo anno di volontariato, ci introdusse nel mondo ABIO. Benedetta, le tue responsabilità sono diverse: che cosa prevede il tuo impegno nell’Associazione?

    “Sono in Associazione da ormai dieci anni e da qualche anno sono anche responsabile di reparto. Mi occupo di coordinare il reparto al quale appartengo, di acquistare giochi e materiale che possano essere utili per il gruppo e di provare a risolvere eventuali criticità che si possono creare. Anche oggi, però, la cosa più importante per me è il mio turno in ospedale una volta a settimana, al quale, nonostante il doppio ruolo di volontaria e responsabile, non rinuncio mai.”
  • Tu sei giovane ma hai molti anni di esperienza alla Clinica Pediatrica De Marchi di Milano e di volontariato. Cosa è cambiato rispetto a 10 anni fa? L’approccio degli Enti, delle famiglie, dei nati dopo il 2000 / 2010…?

    “Sono entrata in ABIO ad appena diciannove anni e con il desiderio di dedicare il mio tempo a chi ha bisogno. Da questa aspirazione è nato il mio ingresso in Associazione. Col passare del tempo la cosa che è cambiata di più è l’approccio dei bambini / ragazzi alla sala giochi. Dieci anni fa avevano molta più voglia di giocare in gruppo mentre ora la tendenza è quella di usare i tablet e i cellulari… bastano però pochi minuti e come d’incanto ‘Il gioco dell’oca’ o un bel lavoretto tutti insieme prendono il sopravvento.
    Inoltre, anche la raccolta fondi è un po’ più difficile. Come dico io, però, l’unione fa la forza e la cosa importante è che ognuno di noi ce la metta tutta nella propria quotidianità per dare il proprio supporto.”
  • Non possiamo non chiedere anche a te: quanto ti ha cambiato questa esperienza?

    “Questa esperienza mi ha cambiato tanto: ho iniziato che ero proprio piccolina e scontrarmi in giovane età con problemi cosi complicati mi ha fortificato e mi ha più volte ricordato quanto un sorriso, una parola gentile o il ‘sentirsi supportati e considerati’ sia fondamentale.
    Ho imparato tanto a ridimensionare le difficoltà e a saper reagire alle situazioni negative con forza. Mi rendo conto che spesso i problemi non sono oggettivi ma sono negli occhi di chi li guarda e che quello che fa la differenza è il modo di affrontarli.”
  • Raccontaci dei volontari ABIO. Chi sono, se ci sono caratteristiche ricorrenti, come li segui e com’è interfacciarsi con loro?

    “Da responsabile di reparto mi interfaccio quotidianamente con volontari che sono studenti, lavoratori e pensionati. I nostri turni sono variegati e formati da persone di ogni fascia d’età: ecco, trovo che questo sia il vero valore aggiunto. Ognuno di noi infatti ha sempre qualcosa di diverso da imparare e da insegnare, l’importante è la buona volontà e la voglia di mettersi in gioco.”
  • Ci sono dei momenti o dei ricordi particolari che avresti piacere di condividere con noi?

    “Credo fosse il 2009, stavo facendo il mio turno in ospedale. Una bambina, che avevo visto ricoverata ormai da settimane, mi vide in reparto nei giorni di Natale e mi disse:
    Che bello che sei qui, grazie, ti aspettavo per fare i lavoretti.
    Poi, guardandomi con occhi tristi:
    Ma tu perché sei in ospedale con i bambini malati e non vai a comprare i regali di Natale?
    Ecco, in cuor mio quel grazie e quella voglia di giocare mi hanno ripagato di ogni sforzo e mi hanno fatto capire che non c’è nulla di più bello che aiutare chi ha bisogno, in qualsiasi forma questo aiuto arrivi. E quindi… grazie anche a voi, che con la vostra donazione ci avete aiutato a far conoscere ABIO e ad essere vicini a chi è in difficoltà.”

Grazie di cuore Benedetta per la tua disponibilità e per chi volesse saperne di più su ABIO, come sostenere l’associazione o diventare volontario, può visitare il sito www.abiomilano.org

Buone Feste!

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